Elio Filippo Accrocca:
Sono lieto di presentare la giovane poetessa napoletana Marina Mariani di 28 anni. Come altri, anche lei aveva sbagliato strada frequentando la facoltà di fisica: poi si è avviata sulla strada della poesia. Ebbene, la poesia della Mariani è delicata e immediata. Nasce in lei spontanea. Si avverte tale spontaneità nei modi con cui si accosta ai temi dell’infanzia, che non è più la propria, ma quella intravista negli altri, nei bambini che si affacciano da dietro i vetri a fissare uno scenario consueto. O forse è il ricordo della propria infanzia, dei suoi primi sguardi sulle cose del mondo.
Anche il paesaggio è tema caro alla Mariani , un paesaggio colto nei colori , negli elementi della sua città, colori ed elementi irreali come quelli dell’infinito.
Altro motivo, nella poesia di Marina Mariani è lo sguardo rivolto su se stessa, in attimi di chiara introspezione: scorge allora gli istanti di silenzio, in cui maturano gli anni e i versi di questa sensibile donna. Gli anni finora sono pochi, ma la sensibilità è davvero molta e fa ben sperare.




