Ed ecco una poesia di Marina Mariani, che contiene una figura di assoluto, dura come una pietra,
ma legata a un filo:
Tu tieni la matassa io arrotolo il filo
questa immagine vecchia forse è antica
forse siamo le Parche
Tu corri per le strade io sto a casa e t’aspetto
lontano c’è il mare e ci sono isole
che forse è inutile cercare
Sto diventando cieca mentre il mondo è più chiaro
mi tiro dietro le nuvole come aquiloni
così tutto s’annera
mentre le donne volano sopra le nuvole guidando aeroplani
Chi può dire se siamo alberi o passeri
chi può dire se siamo
montagne o fiumi
Quando eravamo bambini c’insegnarono le parole
e adesso con le parole costruiamo case di sabbia
ripari esposti al vento – provvisori
fino all’assoluta stabilità




